Protocollo Zero Positivo

logo-protocollo-zero-positivoPROTOCOLLO ZERO POSITIVO per la ristorazione responsabile

Il Protocollo Zero Positivo è un progetto ideato dall’Università della Cucina Mediterranea di Sorrento e annunciato al pubblico durante l’omonimo seminario nell’ambito della manifestazione GUSTUS, tenutasi a Napoli dal 3 al 5 dicembre 2015.

Presentazione del PZ+ a GUSTUS, Napoli, 4 dicembre 2015

        Presentazione del PZ+ a GUSTUS, Napoli,                   4 dicembre 2015

Il Protocollo Zero Positivo è parte integrante del Progetto Penisola Responsabile, portato avanti da UCMed dalla sua fondazione, che si pone come obiettivo l’introduzione del valore della Responsabilità tra gli elementi qualificanti la ristorazione (e la relativa ricettività).
Il Protocollo Zero Positivo può essere sottoscritto da qualsiasi impresa che voglia impegnarsi a rispettarne i 10 principi, e a fornire a UCMed e ai clienti ogni informazione utile alla verifica, al monitoraggio e alla promozione di tale impegno. Il rispetto del protocollo PZ+® deve essere considerato un percorso progressivo, costruito sulla singola impresa, assolutamente coerente e compatibile con la sostenibilità economica e con la fattibilità tecnica.
Ogni anno UCMed verifica i progressi svolti e pianifica con l’azienda il percorso da seguire, attribuendole un punteggio che ne sintetizza le performance (da min. 1 a max 5 tempietti UCMed).
Aderendo al Protocollo PZ+® , l’azienda si impegna a rispettare i seguenti principi:
1) Zero Illegalità, rispettando tutte le normative in materia di sanità, sicurezza, urbanistica, fiscalità, ambiente, rifiuti, lavoro e contribuzione, pari opportunità e non discriminazione.
2) Zero Equivoci, rendendo chiaro e dettagliato l’elenco degli ingredienti, la loro natura, l’origine geografica, l’apporto nutrizionale, le fasi di lavorazione. UCMed auspica l’utlizzo del menù trasparente, grazie al quale il cliente possa rendersi conto della qualità totale di prodotti e servizi, e dei relativi costi e ricavi.
3) Zero Chilometri, preferendo prodotti freschi e di stagione, cercando di minimizzare la distanza dai luoghi di produzione e trasformazione delle materie prime e dei prodotti utilizzati, ottimizzandone il trasporto.
4) Zero Rifiuti, acquistando e servendo prodotti sfusi / alla spina; non utilizzando confezioni monouso e/o stoviglie in plastica usa e getta; preferendo materiale compostabile e/o riciclabile.
5) Zero Spreco, minimizzando lo spreco di cibo, sia in fase di acquisto che di lavorazione.
6) Zero Impatto, utilizzando prodotti (detersivi, lampadine, imballaggi, ecc.) a basso impatto ambientale.
7) Zero Egoismo, stabilendo rapporti continuativi di solidarietà economica con le piccole aziende produttrici, quelle del territorio e quelle che fanno impresa sociale
8) Zero Manipolazione, preferendo materie prime integrali o poco trattate / raffinate.
9) Zero Violenza, acquistando da aziende che rispettano il benessere animale.
10) Zero Cattive Compagnie, preferendo prodotti del commercio equo e solidale ed evitando l’acquisto di prodotti dalle aziende che non condividono i principi da 1 a 9.

Ad oggi hanno aderito al PZ+:
– Ristorante Era Ora di Pietro Parisi (Palma Campania – Na)
– Pizzeria All’Angolo di Ciro Donnarumma (Piano di Sorrento – Na)
– ‘O Green, take away vegano (Napoli)
– Piccerelle – enoteca (Napoli)
– Bogue Pokai – B&B (Senegal)
– The Church – B&B (Napoli)

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